Paysages Français

Une aventure photographique 1984-2017, Biblioteca Nazionale di Francia

La Francia svolge da un trentennio il ruolo di esempio nell'utilizzo consapevole e progettuale dell'immagine fotografica nella definizione
del paesaggio e del suo mutamento.

La Mission Photographique de la DATAR - pietra miliare del processo di istituzionalizzazione della fotografia - coinvolse 29 fotografi nell'arco
del quadriennio 1984-1988.

La DATAR (ente governativo che si occupa della gestione del territorio) lasciò carta bianca ai fotografi, liberi di esperire il territorio secondo la loro sensibilità: gli autori con la loro
creatività fanno della "Mission" un laboratorio in cui sperimentare nuove ricerche visive. Questa innovazione si inserisce nel solco della tradizione che sin dal XIX secolo ha contribuito
a costruire una rappresentazione del paesaggio nazionale.

Questa esperienza rimane ancora oggi come punto di riferimento per le indagini fotografiche del
territorio. Dopo questa, le istituzioni governative francesi hanno proseguito nel tempo con altre missioni.
Ne ricordiamo, a titolo esemplificativo, altre due:


1. Mission Photographique Transmanche: dal 1986, per 20 anni, 28 fotografi esaminano le ripercussioni del cantiere del tunnel della Manica;

2. Mission Photographique Euromediterranée: un lavoro di ricerca in atto dal 2002 al 2009 dedicato al rinnovamento urbano della città di Marsiglia.

istituzionalizzazione

creatività

territorio

Salento Moderno

Inventario di abitazioni private nel sud della Puglia,
a cura di D. Giannella e M. Torrigiani, foto di E. Colombo, A. Martin, A. Ottomanelli

"Ciò che fa parte del quotidiano di ognuno viene difficilmente colto
dal nostro sguardo, fino a quando un particolare o un'occasione fortuita cambiano la maniera nella quale percepiamo il contesto entro il quale siamo immersi"
- D. Giannella

Il focus della ricerca sono le abitazioni realizzate a partire dal secondo dopoguerra, elementi che Giannella definisce neo-vernacolari e che hanno ridisegnato il paesaggio del sud del Salento, inserendosi nell'immaginario comune fatto di strutture greco-romane e arabe, chiese barocche, masserie agricole.

Queste case sono anche simboli di un raggiunto benessere economico, degli status symbol, dei
cataloghi di "stili" conosciuti durante l'emigrazione, manifesti della propria individualità sulla pubblica via.

neo-vernacolari

cataloghi

La valle tra le cime e le stelle

Giampaolo Arena e Marina Caneve

Libro come esito di Osservatorio Cortina 2021 progetto di ricerca artistica
in cui, attraverso la fotografia, sono stati investigati il territorio e l'arco temporale ove sono andati costituendosi i campionati del mondo di sci alpino.

La ricerca è durata 3 anni e ha coinvolto due autori, Giampaolo Arena e Marina Caneve.

Gli autori si sono mossi in due direzioni:

1. documentazione dei momenti chiave della costruzione dell'evento sportivo;
2. rinnovare l'immaginario comune su Cortina attraverso uno sguardo aperto ed esplorativo sul territorio e la sua storia.

"La fotografia, quale straordinario strumento di immediata comprensione e di graduale consapevolezza, può aiutare ad aprire gli occhi, a riflettere lucidamente, a porre degli interrogativi".

rinnovare l'immaginario

documentazione